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Settembre 2015 ricomincia l’anno lavorativo e ricomincia l’attività del Codacons Caserta.
Prima dei propositi è giusto soffermarci sui dati che ormai hanno portato la sede del Codacons Caserta ad essere una delle prime sedi zonali attive per risultati ottenuti non solo in Campania ma in tutto il territorio Nazionale.
- Dal 13/06/2014 al 13/06/2015 sono più di 41.000 le persone che hanno visitato il sito Studio Legale Gallicola ed oltre 34.000 per il sito del Codacons Caserta, rispetto all’anno scorso le visualizzazioni sono aumentate del 300%;
- Oltre 2.300 persone si sono recate fisicamente al Codacons Caserta per chiedere di risolvere i propri problemi;
- Più di 1.300 le attività legali intraprese;
- Oltre il 50% di giudizi transatti dopo la notifica dell’atto di citazione;
- Il 79% dei giudizi vinti
- Apparizioni televisive in programmi televisivi e Tg 1 – Tg 2 – Tg 3;
- N. 5 sentenze innovative che hanno creato giurisprudenza in Italia: Buoni, postali, Interessi usurai, concessioni indennizzi contro società di recupero crediti, decreti per indicizzazioni pensioni, interessi usurai di Equitalia.
L’anno 2014/2015 è stato quindi un vero e proprio boom per la nostra sede.
Il perché di questo successo va ricercato nella politica giudiziaria molto aggressiva posta in essere in ogni azione.
Infatti svolgendo migliaia di pratiche, nel corso di questi anni, si è arrivati a comprendere che:
- Le grandi società condizionano sempre più i nostri politici e sono in grado di farsi approvare qualsiasi legge in loro favore. Abbiamo visto in questi ultimi anni ridursi gli indennizzi per i disservizi nei contratti di somministrazione, abbiamo visto istituire una class action che è stata redatta dai legali delle grandi società, di fatto essa è immorale ed inapplicabile.
- Le associazioni dei consumatori a livello nazionale si occupano solo dei casi più eclatanti, il 90% delle sedi zonali dei consumatori preferisce aderire a quella piaga delle conciliazioni interne alle stesse società, dove il consumatore viene quotidianamente mortificato con indennizzi ridicoli e con scarse possibilità di risoluzione. Oltretutto che tanti dirigenti delle associazioni pochi sanno che queste conciliazioni interne, alle grandi società, formano i conciliatori e per questo vengono lautamente pagati e quindi assistiamo al fenomeno che l’associazione nazionale indirizza verso questo tipo di soluzione assolutamente inutile;
- Le Autorithy che indubbiamente esercitano un attivo controllo possono comminare multe davvero basse, pertanto le grandi società possono continuare imperterrite con le loro pratiche truffaldine ed illegittime (es. Iva sulle spese di spedizioni, su € 1,00 di spese viene applicata il 22% dell’ Iva ovvero € 0,22 – facendo un rapido calcolo € 0,22 X 27 milioni di contratti = € 5.940.000 guadagnati ogni bimestre, sanzione dell’Autorithy € 50.000!!!!
In virtù di queste premesse il Codacons Caserta è tra i pochi in Italia ad avere capito che l’unico sistema per risolvere un problema legato ai consumatori e per ricevere i giusti indennizzi occorre aggredire giudizialmente le grandi società ovvero colpirli nel loro portafoglio.
Per questo il Codacons Caserta parte, subito con denuncia penale, denuncia all’Autorithy ed atto di citazione. La società vedendosi aggredita giudizialmente, dovendo nominare e pagare più legali, triplicando cosi i costi, preferisce transigere immediatamente.
Questo modo di agire affianco ad una esperienza di migliaia di casi trattati ed un continuo aggiornamento sulle leggi che si susseguono quotidianamente ha determinato il successo del Codacons Caserta, tanti infatti sono stati gli utenti dalla Puglia, Calabria e Sicilia che hanno scelto il Codacons Caserta.
Qualcuno potrebbe pensare che questa affermazione sia esagerata e presuntuosa ma la nostra esperienza quotidiana, i dati sopra elencati, nonché le attestazioni provenienti dalle stesse grandi società ci fanno ritenere che poche associazioni di consumatori ottengono risultati simili ai nostri;
Forse l’unica nota stonata dell’anno è che l’enorme affluenza ha determinato un ingolfamento dello studio e quindi un dilatamento dei tempi per cui ci si scusa, ma si sta provvedendo ad adottare già correttivi per la risoluzione del problema.
Pertanto il Codacons Caserta invita tutti coloro che hanno a cuore i propri diritti, e pensa che nessuno debba calpestarli, a seguire le attività e le azioni del Codacons Caserta , prima che inizieremo contro una delle società più potenti del mondo: Volkswagen.
Vi aspettiamo, buon lavoro a tutti!
Avv. Maurizio Gallicola
Responsabile Codacons Caserta
BLACK OUT - RINGRAZIAMENTI
“Gentilissimo Avv. Gallicola, Le faccio i complimenti per come ha affrontato il giudizio black out Enel. Nella mia città siamo in tanti ad aver ricevuto la mora della Smartp@per e Lei è stato l’unico che ha spiegato (ho letto il suo articolo) in maniera chiara ed esauriente ciò che è accaduto dal punto di vista legislativo dal 2003 ad oggi. Inoltre ha adottato un linguaggio comprensibile per qualsiasi comune mortale. Mi sono rivolta ad altri avvocati e con fiumi di paroloni non sono stati per niente costanti. Ce ne fossero di persone rette, oneste, sincere e preparate come Lei.
Spero che gli avvocati patrocinatori del black out partecipino alla riunione da Lei indetta in modo da seguire una linea comune e magari prendere da Lei un po’ della sua onestà”.
RINGRAZIAMENTI
Questa è una delle decine e decine di ringraziamenti che ho ricevuto negli ultimi mesi a seguito delle vicende black out. Mio padre mi ha insegnato che l’obbligo professionale assunto con il singolo cliente è un obbligo morale che va al di là del solo calcolo economico. Per questo motivo non ho mai abbandonato nessuno dei miei assistiti anche se ciò mi è costato di salute, di soldi e di tempo. Però uno solo non basta, occorre per evitare che si ripetano questi immorali episodi: 1) che gli avv.ti dei consumatori si uniscano e collaborino tra di loro; 2) che anche il consumatore prenda posizione nei confronti di una società come l’Enel che ingannano i proprio clienti. Solo così si può sperare in un ritorno alla normalità sia in questa vicenda sia per la nostra distrutta Italia.
Caserta, lì 06/11/2014
Avv. Maurizio Gallicola
Responsabile Codacons Caserta
Leggo il commento della Federconsumatori Basilicata sul caso black-out e rimango basito. Infatti secondo tale associazione la colpa di quanto sta accadendo è solo di “ sedicenti avvocati” che hanno strumentalizzato i clienti. Se questo è accaduto nell’ 1 o 2% dei casi, nel resto del 98% esistono tanti avvocati che si sono impegnati con professionalità su di una vicenda che doveva raccogliere l’unanimità di consensi e di sostegno da parte di tutte le associazioni di consumatori d’Italia che invece sul problema sono risultate latitanti. Infatti precisa con chiarezza la Carta di Servizi di Enel Distribuzione spa che in caso di interruzione di energia elettrica dovuta per più di sei ore è previsto un’indennizzo di € 25,00 addebitato sulla fattura successiva. Ciò è appunto accaduto il 26-09-2003. La stessa società ha fatto pervenire ai Comuni, Patronati e associazioni di consumatori, i moduli per la richiesta di rimborso. Questa è già la prima vergogna in quanto l’indennizzo è automatico e non c’era assolutamente bisogno di effettuare alcuna richiesta. L’Enel inoltre resasi conto che le richieste erano centinai di migliaia ha deciso di non pagare. E’ logica la domanda, dov’erano le associazioni di consumatori allorquando l’Enel non ha rispettato i patti stipulati con i propri utenti. Nessuna associazione ha manifestato il proprio sostegno contro tal e ignominia;
Nessuno di loro ha proposto una class action per tutelare i cittadini italiani. Così come nessuno ora protesta per la vergogna di queste richieste economiche nella maggior parte dei casi illegittima per cifre e modalità e soprattutto nessuna associazione di consumatori ha evidenziato a livello nazionale che chi non rispetta le regole sancite nella carta dei servizi merita di essere eliminata dal libero mercato. Solo il Codacons Nazionale ha sostenuto questa impari battaglia presentando ricorso in Cassazione contro una delle prima sentenze del Tribunale di Marcianise che diede ragione all’Enel perché non era stato provato il danno. Ma che danno e danno!!! Trattasi di indennizzo automatico. La risposta è nota a tutti gli addetti ai lavori. Ora vi spiego il perché nessuna associazione ha detto nulla: Molte associazioni di consumatori infatti hanno sottoscritto con l’Enel ed altre grandi società convenzioni per diminuire le controversie; esse si svolgono in uffici interni alle grandi aziende che in pratica mortificano tutti i diritti dei consumatori. Ma non basta, i formatori dei conciliatori di tali questioni sono scelti tra i vertici delle associazioni di consumatori, e per tali cosi percepiscono lauti rimborsi spese. Chiedete quindi alla Federconsumatori Basilicata se tra di loro esistono queste figure di formatori.
Concludendo è facile individuare negli avvocati i colpevoli della vicenda, molto più difficile ammettere che se tutti avessero svolto con professionalità le loro funzioni, in particolare le associazioni dei consumatori certamente ora non assisteremo ad una simile vergogna.
Avv. Maurizio Gallicola

