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Esiti della Riunione avvocati del blackout

Come già anticipato nella precedenti comunicazione si sono riuniti oltre 20 legali che hanno patrocinato le cause del black out affrontando questa causa non come business momentaneo ma come salvaguardia del diritto sacrosanto dei consumatori all'indennizzo e che pertanto continuano ad essere vicini ai loro assistiti. Sono stati decisi due provvedimenti:

1) esposto querela nei confronti della Smart Paper spa in quanto detta società non ha fornito le risposte in merito all'autorizzazione da parte del Ministero di Grazia e Giustizia per poter procedere ad effettuare il recupero credito. Oltre a ciò esistono anche altri motivi esposti sul nostro sito;

2) Vista la totale mortificazione del diritto all'indennizzo per l'utente, ricevuta nella vicenda black out, con le"strane e politiche" decisioni dei Tribunali della Campania e della Corte di Cassazione, poichè sono in corso ancora giudizi presso l'ex Tribunale di Carinola, si è deciso di verificare tutte le possibilità per impugnare le nuove sentenze del Tribunale di Carinola presso la Corte di Giustizia della Comunità Europea

E' emerso nella discussione una particolare problematica dalla quale si potrebbero capire le motivazioni per cui l'ENEL ha deciso di inviare a tappeto a mezzo della società Smart Paper tali richieste di pagamento. Si era già appreso che da dicembre 2013 sui mezzi di comunicazione che, nell'ambito del progetto Telegestione di installazione di circa 40 milioni di contatori elettronici in Italia, l'enel ha acquistato i suddetti contatori dalla Cina non rispettando la normativa europea.

Pertanto si apre una grossa problematica giudiziariain wuanto le fatturazioni degli ultimi 5 anni sarebbero nulle o viziate. Per L'Enel si apre uno scenario apocalittico, altro che black out!Tralaltro si è appreso sia dal sito che da colleghi spagnoli che c'è analoga situazione in Spagna creata dall'Enel che attraverso il programma Telegestion ha installato 13 milioni di contatori elettronici anche'essi cinesi. In Spagna al contrario dell'Italia, la gente si è sollevata. Infatti mentre in Italia l'Enel viene considerata un mostro per cui è più facile attaccare gli avvocati, in Spagna sono sorti decine e decine di movimenti contro l'Enel che sono sfociate in tantissime situazioni giudiziarie. Prospettandosi questo clamoroso scenario è logico pensare che abbia voluto abbia iniziato questa politica per terrorizzare sia gli avvocati che i consumatori della Campania. è solo un pensiero ma ampiamente giustificato.

Quale ultima decisione , avendo tutti gli avvocati presenti nella riunione  dedicato la propria attività professionale alla tutela dei consumatori, si è deciso di procedere allo studio di detta problematica e di iniziare attività giudiziaria in tal senso.