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Il Codacons Caserta forte dei 13 ricorsi vinti lo scorso anno che hanno consentito a 13 studenti il reinserimento nella graduatoria, viste le gravi irregolarità commesse anche quest’anno è pronto ad impugnare i test di accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia.

Infatti il giorno 8 settembre 2015, presso i singoli atenei italiani che hanno attivato il corso con accesso a numero programmato alle facoltà di Medicina e Chirurgia, si è tenuto il relativo test di ammissione, unico in tutto il territorio nazionale. In seguito alla pubblicazione dei risultati, avvenuta in data 7 ottobre 2015, i candidati hanno appreso il loro collocamento in graduatoria. Anche quest’ anno, però, per coloro i quali non hanno ottenuto una collocazione utile in graduatoria, il giudizio di inidoneità suona come una profonda ingiustizia. Da una serie di segnalazioni è, infatti, stato possibile constatare che, durante lo svolgimento del test, si è consumato un numero elevato di gravi irregolarità in danno degli studenti che sul rispetto del principio di correttezza ripongono il loro affidamento.

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Settembre 2015 ricomincia l’anno lavorativo e ricomincia l’attività del Codacons Caserta.

Prima dei propositi è giusto soffermarci sui dati che ormai hanno portato la sede del Codacons Caserta ad essere una delle prime sedi zonali attive per risultati ottenuti non solo in Campania ma in tutto il territorio Nazionale.

  • Dal 13/06/2014 al 13/06/2015 sono più di 41.000 le persone che hanno visitato il sito Studio Legale Gallicola ed oltre 34.000 per il sito del Codacons Caserta, rispetto all’anno scorso le visualizzazioni sono aumentate del 300%;
  • Oltre 2.300 persone si sono recate fisicamente al Codacons Caserta per chiedere di risolvere i propri problemi;
  • Più di 1.300 le attività legali intraprese;
  • Oltre il 50% di giudizi transatti dopo la notifica dell’atto di citazione;
  • Il 79% dei giudizi vinti
  • Apparizioni televisive in programmi televisivi e Tg 1 – Tg 2 – Tg 3;
  • N. 5 sentenze innovative che hanno creato giurisprudenza in Italia: Buoni, postali, Interessi usurai, concessioni indennizzi contro società di recupero crediti, decreti per indicizzazioni pensioni, interessi usurai di Equitalia.

L’anno 2014/2015 è stato quindi un vero e proprio boom per la nostra sede.

 

Il perché di questo successo va ricercato nella politica giudiziaria molto aggressiva posta in essere in ogni azione.

Infatti svolgendo migliaia di pratiche, nel corso di questi anni, si è arrivati a comprendere che:

  1. Le grandi società condizionano sempre più i nostri politici e sono in grado di farsi approvare qualsiasi legge in loro favore. Abbiamo visto in questi ultimi anni ridursi gli indennizzi per i disservizi nei contratti di somministrazione, abbiamo visto istituire una class action che è stata redatta dai legali delle grandi società, di fatto essa è immorale ed inapplicabile.
  2. Le associazioni dei consumatori a livello nazionale si occupano solo dei casi più eclatanti, il 90% delle sedi zonali dei consumatori preferisce aderire a quella piaga delle conciliazioni interne alle stesse società, dove il consumatore viene quotidianamente mortificato con indennizzi ridicoli e con scarse possibilità di risoluzione. Oltretutto che tanti dirigenti delle associazioni pochi sanno che queste conciliazioni interne, alle grandi società, formano i conciliatori e per questo vengono lautamente pagati e quindi assistiamo al fenomeno che l’associazione nazionale indirizza verso questo tipo di soluzione assolutamente inutile;
  3. Le Autorithy che indubbiamente esercitano un attivo controllo possono comminare multe davvero basse, pertanto le grandi società possono continuare imperterrite con le loro pratiche truffaldine ed illegittime (es. Iva sulle spese di spedizioni, su € 1,00 di spese viene applicata il 22% dell’ Iva ovvero € 0,22 – facendo un rapido calcolo € 0,22 X 27 milioni di contratti = € 5.940.000 guadagnati ogni bimestre, sanzione dell’Autorithy € 50.000!!!!

In virtù di queste premesse il Codacons Caserta è tra i pochi in Italia ad avere capito che l’unico sistema per risolvere un problema legato ai consumatori e per ricevere i giusti indennizzi occorre aggredire giudizialmente le grandi società ovvero colpirli nel loro portafoglio.

Per questo il Codacons Caserta parte, subito con denuncia penale, denuncia all’Autorithy ed atto di citazione. La società vedendosi aggredita giudizialmente, dovendo nominare e pagare più legali, triplicando cosi i costi, preferisce transigere immediatamente.

Questo modo di agire affianco ad una esperienza di migliaia di casi trattati ed un continuo aggiornamento sulle leggi che si susseguono quotidianamente ha determinato il successo del Codacons Caserta, tanti infatti sono stati gli utenti dalla Puglia, Calabria e Sicilia che hanno scelto il Codacons Caserta.

Qualcuno potrebbe pensare che questa affermazione sia esagerata e presuntuosa ma la nostra esperienza quotidiana, i dati sopra elencati, nonché le attestazioni provenienti dalle stesse grandi società ci fanno ritenere che poche associazioni di consumatori ottengono risultati simili ai nostri;

Forse l’unica nota stonata dell’anno è che l’enorme affluenza ha determinato un ingolfamento dello studio e quindi un dilatamento dei tempi per cui ci si scusa, ma si sta provvedendo ad adottare già correttivi per la risoluzione del problema.

Pertanto il Codacons Caserta invita tutti coloro che hanno a cuore i propri diritti, e pensa che nessuno debba calpestarli, a seguire le attività e le azioni del Codacons Caserta , prima che inizieremo contro una delle società più potenti del mondo: Volkswagen.

Vi aspettiamo, buon lavoro a tutti!

 

 

Avv. Maurizio Gallicola

Responsabile Codacons Caserta

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Avviso ai clienti

Scritto da Pubblicato in Ultime News

Lo Studio Legale Gallicola - Codacons Caserta avvisa la gentile clientela che il ricevimento per le consulenze legali sarà effettuato fino al 07/08/15 dall’avv. Grazia Bove, nei seguenti orari: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00.

Al termine della pausa estiva l’attività legale sarà ripresa normalmente dal 01/09/2015.

AVV. MAURIZIO GALLICOLA

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Il malumore degli aventi diritto verso il provvedimento del Governo che attribuisce il 40% delle somme una tantum solo per le pensioni fino ad € 2.800,00 è davvero grande. Come è possibile che chi governa non capisce che le pensioni sono soldi dei lavoratori prelevati dal loro stipendio mese dopo mese, anno dopo anno, non sono quindi soldi e sacrifici dello Stato ma sono somme che appartengono e provengono solo dai lavoratori. Il Codacons Caserta non ci sta e promuoverà ogni tipo di azione giudiziaria in tal senso.

Le ipotesi al momento sono 3:

  1. messa in mora;

  2. deposito Decreto Ingiuntivo;

  3. opposizione dell’Inps;

  4. invio giudizi alla Corte Costituzionale che deciderà sul provvedimento del Governo.

Indubbiamente la liquidazione dell’importo economico dovuto ai pensionati non avverrà in tempi brevi, ma la mia esperienza insegna che chi non presenterà ricorso non avrà nulla. Il Codacons Caserta oltre al D.I. presenterà ricorso anche alla Corte Europea di Giustizia, ciò potrebbe accelerare i tempi. Desidero inoltre precisare che le azioni saranno singole. Ormai da 10 anni si parla di class action in Italia, ma è inattuabile, quindi chiunque parli di class action non è informato sul fatto che in Italia quelle pochissime class action presentate non sono andate in porto, nemmeno è possibile presentare decreti ingiuntivi multipli perché si tratta di diritti soggettivi. Per cui il nostro percorso sarà Decreto Ingiuntivo e  se occorrerà ricorso alla Corte di Giustizia Europea. Questi i documenti che occorrono:

  • cedolino Inps Gennaio 2012 – 2013 – 2014 e 2015 in sostituzione il CUD( potrete ricavare i cedolini con il vostro codice pin sul sito dell’Inps, altrimenti portando il codice pin provvederemo noi dallo studio);

  • 3 firme in originale;

  • fotocopia documento d’identità e codice fiscale;

  • € 50 per spese ed iscrizione al Codacons.

Se in Italia il diritto non è più certo siamo pronti ad andare a Strasburgo.

 

 

                                                                                                                                Avv. Maurizio Gallicola

                                                                                                                                                                                                      Responsabile Codacons Caserta

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Nell’anno 2012 il Governo Monti con uno scellerato decreto emanato dal Ministro Fornero bloccò l’indicizzazione annuale delle pensioni prevista da tempo immemore per tutti coloro che beneficiano di un trattamento previdenziale superiore a € 1.442,00 lordi. La Corte Costituzionale a dimostrazione che in Italia esiste ancora il diritto, ha annullato tale decreto, pertanto tutti i pensionati che non hanno percepito queste somme devono essere rimborsati. Ciò comporta un disastro economico per lo Stato Italiano già gravato da un debito pubblico colossale che continua ad aumentare perché nulla fanno i nostri politici per ridurre le loro spese pazze.  Anche il nostro Presidente del Consiglio Renzi, nel voler trovare rimedio alla situazione, purtroppo perde lucidità e offre una patetica frase nella quale praticamente minaccia di bloccare tutti coloro che volessero intentare azioni giudiziarie per questa vicenda .

Perché Renzi invece di colpevolizzare chi già ha subito un danno non riduce il fabbisogno di 800 miliardi annuali per la pubblica amministrazione rapportandolo ai 500 miliardi di Francia, Germania, Inghilterra, nazioni più civili e organizzate della nostra? Sarebbe una soluzione a questa  a tante altre problematiche.

Ebbene il Codacons Caserta non ci sta! E come per tante altre vicende pur essendo una piccola sede ma sempre all’avanguardia in campo nazionale, è pronta ed è a disposizione di tutti i pensionati gratuitamente per ottenere il rimborso di queste somme. Per presentare azione  giudiziaria basta portare presso la nostra sede modello Inps inviato ad  inizio anno per gli anni  2012/2013. Perché si consiglia ai pensionati di iniziare subito l’attività giudiziaria, perché il Governo ha previsto un rimborso parziale intorno al 40% per le pensioni fino ad € 1.900,00 lordi, il 20 % per le pensioni  fino ad € 2.600,00 per tutti gli altri niente di niente e tutto il residuo delle somme? E gli interessi e le rivalutazioni? Veramente una follia amministrativa. Noi Codacons Caserta siamo pronti a presentare atti giudiziari che permetteranno di recuperare tutta la somma nel minor tempo possibile ed anche se lo Stato Italiano come spesso sta accadendo negli ultimi tempi cercherà di proteggersi emanando decreti per evitare l’ esborso delle somme ,il Codacons Caserta è pronto ad iniziare i giudizi presso la Corte di Giustizia Europea. Il nostro Stato da una decina di anni ci sta massacrando, ma con forza il Codacons Caserta desidera affermare che il diritto esiste ancora e che i nostri governanti non devono dimenticarsi che lo Stato siamo ancora noi cittadini.

 

Avv. Maurizio Gallicola

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Questo giudizio è stato fortemente voluto dal Codacons di Caserta e la vicenda giudiziaria è durata quasi otto anni. Cinque anni  è infatti il tempo occorso per inviare le cause a sentenza. Poi a causa di vari problemi occorsi ai Giudici di Pace di Sessa Aurunca il fascicolo non è stato più trovato. Ripresentato il giudizio nel 2013 finalmente abbiamo ottenuto la sentenza che condanna la Telecom al pagamento come risarcimento danni di € 800,00 oltre interessi. Pertanto il cittadino ottiene un risarcimento superiore agli € 1000,00.

Questo il fatto: in quasi tutti i Comuni della Provincia di Caserta la Telecom per rendere possibile a tutti la rete telefonica ha apposto su migliaia di abitazioni una serie di ganci e cavi destinati a servire le abitazioni limitrofe. Il proprietario si è rivolto al Codacons di Caserta chiedendo il risarcimento dei danni subiti per il costante e non autorizzato utilizzo illecito delle strutture. La Telecom si costituiva eccependo la prescrizione. Il Giudice stabilito che l’opposizione  è illegittima in quando non conforme alle normative vigenti, e appurato che mai  vi è stato il consenso del proprietario, ha dichiarato legittima la richiesta attorea. Ha quindi fissato in via equitativa il risarcimento in € 800,00 oltre interessi della domanda.

Un grande successo che finalmente mette fine a comportamenti arbitrari ed illegittimi avuti da sempre da Telecom ma anche da altre società erogatrici di energia elettrica che da sempre hanno calpestato il diritto di proprietà, il diritto di servitù etc omettendo sia di chiedere permessi, sia agli utenti di fornire il giusto indennizzo.

La sentenza va applicato in analogia anche ai pali arbitrariamente apposti sui terreni per il sostegno delle linee telefoniche ed elettriche che hanno imposto al diritto di proprietà incredibile servitù e danni.

Il Codacons Caserta è davvero orgoglioso di tale pronuncia giudiziale ed attende che  tutti coloro che si ritengono lesi dalla vicenda in oggetto facciano valere i propri diritti.

 

Avv. Maurizio Gallicola

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COMUNICATO

Scritto da Pubblicato in Ultime News

FATTURAZIONE GAS E LUCE. LE GRANDI SOCIETA’ AGISCONO ILLEGALMENTE CONTRO GLI UTENTI:

Decine e decine gli utenti che sono venuti a lamentare clamorosi disservizi, ed in alcuni casi estorsioni da parte di alcune società erogatrici di gas e luce. Questi i principali problemi sollevati:

  1. Fatture di  conguaglio colossali;

  2. Distacco arbitrario di fornitura senza preavviso;

  3. Duplicazione di importi già pagati nelle fatture;

  4. Mancato invio di fatture per anni;

  5. Invio di letture solo stimate e mai effettive

Il Codacons Caserta, unico baluardo in provincia di Caserta contro tali disservizi, intende fornire agli utenti utili consigli per affrontare queste problematiche divenute sempre più pressanti.

               FATTURE DI CONGUAGLIO PER PIU’ ANNI:

La normativa in materia prevede che la società debba effettuare il conguaglio solo una volta l’anno e non è possibile includere più anni nella stessa fattura. Qualora ciò avvenga sono previsti degli indennizzi a favore degli utenti. Il Codacons Caserta ha ottenuto anche lo storno con ricalcolo effettivo degli importi dovuti.

DISTACCO ARBITRARIO DI FORNITURA SENZA PREAVVISO:

Sempre più frequenti ormai i distacchi illegittimi effettuati dalle società (ENI, ENEL, EDISON, etc) nei confronti di utenti morosi o ritardatari. La maggior parte di questi abusi sono illegittimi. Difatti la normativa prevede che allorquando l’utente è moroso la società deve inviare una prima raccomandata invitando l’utente a pagare; dopo due giorni può effettuare una seconda raccomandata a/r di sollecito e di preavviso di distacco o diminuzione di potenza. Solo dopo aver effettuato tali due raccomandate può esercitare i propri diritti effettuando il distacco. Ormai invece ENI, ENEL etc staccano arbitrariamente senza alcun preavviso le utenze. Il Codacons Caserta in questi casi agisce per il risarcimento dei danni, che in caso di imprese può essere anche molto elevato. Oltre a ciò sono previsti indennizzi.

 

DUPLICAZIONE DI IMPORTI GIA’ PAGATI NELLE FATTURE:

E’ fondamentale che tutti gli utenti conservino le fatture degli ultimi 5 anni. Ciò permette a quei pochi studi legali in Italia che sanno affrontare questi giudizi di verifcare duplicazioni di importi già richiesti chiedendone storno ed indennizzi.

MANCATO INVIO DI FATTURE PER ANNI:

Protagonista assoluto in negativo di quelle mancate fatturazioni per anni è ENI SPA. Non si riesce a capire come una grande società come l’ENI non riesca ad inviare fatture. Come per legge malgrado l’utente esponga decine di volte il problema ai call center, mai ottiene alcuna risposta. Cosa accade dopo anni? Accade  che arriva la super fattura e che ormai l’utente data la cifra molto elevata non possa più  pagare le fatture visti i drammatici momenti economici che viviamo.

Il Codacons Caserta consiglia di non perdere tempo con i call center ma di inviare fax, e-mail per contestare l’accaduto, avendo così una prova certa da utilizzare in caso di opposizione.

INVIO DI LETTURE SOLO STIMATE E MAI EFFETTIVE:

Questo è il fenomeno senz’altro più diffuso che consente alle  grandi società di estorcere somme in anticipo rispetto al consumo effettivo. La normativa prevede in caso di utenza a basso consumo fino a 500 kw la lettura perlomeno una volta all’anno oltre tali consumi la lettura va effettuata ogni sei mesi.

Il Codacons Caserta consiglia di comunicare ogni bimestre la lettura alla società a mezzo e-mail o fax. Sono previsti anche in questo caso copiosi indennizzi di cui l’utente non ha alcuna notizia.

Sperando che questi  consigli forniti dal Codacons Caserta, che vanta ormai nelle materie un’esperienza consolidata negli anni da decine e decine di giudizi vinti, possano in qualche modo proteggere l’utente dalle continue vessazioni praticate senza regole dalle grandi società. Auspichiamo infine che l’Autorithy faccia finalmente il proprio dovere commisurando sanzioni e multe alle società inadempienti previste dalla legge per tali abusi di potere.

 

Caserta, lì 14/04/2015

Avv. Maurizio Gallicola

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Da anni, ormai più di un decennio, che il Comune di Caserta massacra di multe i cittadini, basta tornare indietro di pochi anni per ricordare che il Comune di Caserta era al 1° posto in Italia per multe elevate ai propri cittadini, con oltre 1.000.000 di sanzioni elevate.

Questo sconcio fu causato dagli illegali photored applicati sui semafori. Il tutto finì proprio grazie al Codacons Caserta, che fece sequestrare con apposite denuncie sia i photored in Caserta, sia quelli apposti in tutta la Provincia riuscendo anche ad ottenere il rinvio a giudizio di 15 amministrazioni comunali, dove il Codacons Caserta è stato riconosciuto persona offesa.

Questo grande successo che ha consentito il risparmio di centinaia di miglia di euro a tutti gli automobilisti Casertani non si sa perchè ha avuto poca risonanza sulla stampa locale purtroppo come ben sappiamo “Nemo profeta in patria”. Ora il Codacons Caserta vuole affrontare altri 2 situazioni critiche:

  1. Spese di verbale € 16,00 per accertamento di violazione del codice della strada;

    la normativa vigente prevede per tutto ciò che attiene alle spese che le stesse debbano essere documentate. Ci chiediamo ora quali spese il Comune di Caserta sostenga per € 16,00? La raccomandata inviata prevede un costo che oscilla dai 3,90 €  agli € 4,50. Considerando che sicuramente il Comune di Caserta ha stipulato una convenzione con gli uffici postali, il costo sarà certamente minore. Si può ipotizzare, inoltre, la spesa minima, se non gratuita, per le visure. Vogliamo considerare anche € 1,00 spese di toner e carta?...  Altri € 10,00 a che titolo vengono inflitti al cittadino casertano che subisce una multa? Per dovere di correttezza abbiamo chiesto al Sindaco di Caserta di giustificarci l’identificativo delle spese, faremo sapere ai cittadini la risposta.

  2. Sosta a pagamento nel centro : 1 ora = € 2,00;

    perché i casertani debbano sopportare il pagamento di € 2,00, nelle zone del centro, ovvero il costo più alto di Italia dove a Roma, dopo il recente scandalo dell’aumento ad € 1,50 i romani si sono sollevati contro ciò. E’ emerso che a Roma dove esistono 70.000 posti auto a pagamento per un numero complessivo quotidiano di 2.000.000 autovetture che parcheggiano nel centro storico, il grattino costa solo € 1,00 l’ora. Come già detto allorquando il Comune di Roma ha aumentato tale importo ad € 1,50 si è sollevata tutta la città, quindi perché a Caserta nessuno protesta contro questa gabella di  € 2,00 l’ora? Anche su tale argomento chiediamo al Sindaco Del Gaudio opportune spiegazioni.

Con solo queste due autentiche gabelle il Comune di Caserta incassa ingenti somme, che tra l’altro dovrebbero essere destinate al rifacimento del manto stradale cittadino, ma di tutto ciò i casertani non ne vedono benefici. Faremo conoscere ai cittadini le risposte che fornirà il Comune di Caserta e se non saranno convincenti presenteremo citazioni per il recupero delle somme indebitamente incassate dall’Ente.

Caserta, 14/04/2015

Avv. Maurizio Gallicola

 

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Il Codacons Caserta da circa due anni affronta con successo la questione relativa ai buoni fruttiferi postali riscossi negli ultimi dieci anni. Per tali buoni si ricordi  che il Ministero del Tesoro ha applicato minori interessi, addirittura ai cittadini è stato sottratto oltre il 50% del dovuto  in spregio all’orientamento sancito dalla Suprema Corte di Cassazione a sezione unita. Pertanto si può recuperare il 50% di quanto incassato. Il Codacons Caserta attiva da oggi un servizio di consulenza in favore dei consumatori onde verificare se per i buoni incassati i cittadini hanno riscosso somme tra il 40% ed il 50% di quelle dovute, tale servizio è gratuito. Pertanto vi invito a contattare il Codacons per verificare se le Poste S.p.A. vi hanno illegittimamente sottratto denaro. Indicando la data di emissione, la serie e la scadenza del buono vi diremo se è possibile recuperare le somme indicandovi gli importi direttamente da Poste S.p.A., tutto questo gratuitamente. Nel frattempo consiglio ai possessori dei buoni di: 1) fotocopiare i titoli e conservarli; 2) incassare le somme; 3) farsi rilasciare dalla poste l’apposito prospetto di liquidazione; 4) ricordarsi che la prescrizione è decennale, pertanto l’azione è possibile per tutti i titoli incassati dal 01/01/2005 ad oggi.

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                     Avv. Maurizio Gallicola

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Ancora una vittoria del Codacons Caserta che per primo in Italia ha ottenuto la sentenza inerente al recupero dei premi assicurativi in caso di rinegoziazione del finanziamento. Questo è il fatto: Un dipendente pubblico ha ottenuto un finanziamento di 20.000,00 € per dieci anni con  cessione del quinto. Dopo il quinto anno ha rinegoziato il finanziamento sottoscrivendo quindi una nuova assicurazione per un conto di  € 1.800,00. Orbene avendo utilizzato il finanziamento per soli cinque anni ed essendo stato stipulato un nuovo contratto con la relativa nuova assicurazione, il Codacons ha iniziato il giudizio per la somma di € 900,00 pagata dal dipendente ma non utilizzata. Il Giudice ha sancito la restituzione di € 900,00 oltre interessi in favore dell’attore. Pertanto, chiunque abbia rinegoziato  un finanziamento o un mutuo può richiedere la restituzione per gli anni di assicurazione non utilizzati. Quindi per coloro che rientrano in questa casistica, verificate gli importi pagati dall’assicurazione e venite al Codacons per chiedere la restituzione.

 

 

 

Avv. Maurizio Gallicola

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