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Nell’anno 2012 il Governo Monti con uno scellerato decreto emanato dal Ministro Fornero bloccò l’indicizzazione annuale delle pensioni prevista da tempo immemore per tutti coloro che beneficiano di un trattamento previdenziale superiore a € 1.442,00 lordi. La Corte Costituzionale a dimostrazione che in Italia esiste ancora il diritto, ha annullato tale decreto, pertanto tutti i pensionati che non hanno percepito queste somme devono essere rimborsati. Ciò comporta un disastro economico per lo Stato Italiano già gravato da un debito pubblico colossale che continua ad aumentare perché nulla fanno i nostri politici per ridurre le loro spese pazze.  Anche il nostro Presidente del Consiglio Renzi, nel voler trovare rimedio alla situazione, purtroppo perde lucidità e offre una patetica frase nella quale praticamente minaccia di bloccare tutti coloro che volessero intentare azioni giudiziarie per questa vicenda .

Perché Renzi invece di colpevolizzare chi già ha subito un danno non riduce il fabbisogno di 800 miliardi annuali per la pubblica amministrazione rapportandolo ai 500 miliardi di Francia, Germania, Inghilterra, nazioni più civili e organizzate della nostra? Sarebbe una soluzione a questa  a tante altre problematiche.

Ebbene il Codacons Caserta non ci sta! E come per tante altre vicende pur essendo una piccola sede ma sempre all’avanguardia in campo nazionale, è pronta ed è a disposizione di tutti i pensionati gratuitamente per ottenere il rimborso di queste somme. Per presentare azione  giudiziaria basta portare presso la nostra sede modello Inps inviato ad  inizio anno per gli anni  2012/2013. Perché si consiglia ai pensionati di iniziare subito l’attività giudiziaria, perché il Governo ha previsto un rimborso parziale intorno al 40% per le pensioni fino ad € 1.900,00 lordi, il 20 % per le pensioni  fino ad € 2.600,00 per tutti gli altri niente di niente e tutto il residuo delle somme? E gli interessi e le rivalutazioni? Veramente una follia amministrativa. Noi Codacons Caserta siamo pronti a presentare atti giudiziari che permetteranno di recuperare tutta la somma nel minor tempo possibile ed anche se lo Stato Italiano come spesso sta accadendo negli ultimi tempi cercherà di proteggersi emanando decreti per evitare l’ esborso delle somme ,il Codacons Caserta è pronto ad iniziare i giudizi presso la Corte di Giustizia Europea. Il nostro Stato da una decina di anni ci sta massacrando, ma con forza il Codacons Caserta desidera affermare che il diritto esiste ancora e che i nostri governanti non devono dimenticarsi che lo Stato siamo ancora noi cittadini.

 

Avv. Maurizio Gallicola

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Questo giudizio è stato fortemente voluto dal Codacons di Caserta e la vicenda giudiziaria è durata quasi otto anni. Cinque anni  è infatti il tempo occorso per inviare le cause a sentenza. Poi a causa di vari problemi occorsi ai Giudici di Pace di Sessa Aurunca il fascicolo non è stato più trovato. Ripresentato il giudizio nel 2013 finalmente abbiamo ottenuto la sentenza che condanna la Telecom al pagamento come risarcimento danni di € 800,00 oltre interessi. Pertanto il cittadino ottiene un risarcimento superiore agli € 1000,00.

Questo il fatto: in quasi tutti i Comuni della Provincia di Caserta la Telecom per rendere possibile a tutti la rete telefonica ha apposto su migliaia di abitazioni una serie di ganci e cavi destinati a servire le abitazioni limitrofe. Il proprietario si è rivolto al Codacons di Caserta chiedendo il risarcimento dei danni subiti per il costante e non autorizzato utilizzo illecito delle strutture. La Telecom si costituiva eccependo la prescrizione. Il Giudice stabilito che l’opposizione  è illegittima in quando non conforme alle normative vigenti, e appurato che mai  vi è stato il consenso del proprietario, ha dichiarato legittima la richiesta attorea. Ha quindi fissato in via equitativa il risarcimento in € 800,00 oltre interessi della domanda.

Un grande successo che finalmente mette fine a comportamenti arbitrari ed illegittimi avuti da sempre da Telecom ma anche da altre società erogatrici di energia elettrica che da sempre hanno calpestato il diritto di proprietà, il diritto di servitù etc omettendo sia di chiedere permessi, sia agli utenti di fornire il giusto indennizzo.

La sentenza va applicato in analogia anche ai pali arbitrariamente apposti sui terreni per il sostegno delle linee telefoniche ed elettriche che hanno imposto al diritto di proprietà incredibile servitù e danni.

Il Codacons Caserta è davvero orgoglioso di tale pronuncia giudiziale ed attende che  tutti coloro che si ritengono lesi dalla vicenda in oggetto facciano valere i propri diritti.

 

Avv. Maurizio Gallicola

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COMUNICATO

Scritto da Pubblicato in Ultime News

FATTURAZIONE GAS E LUCE. LE GRANDI SOCIETA’ AGISCONO ILLEGALMENTE CONTRO GLI UTENTI:

Decine e decine gli utenti che sono venuti a lamentare clamorosi disservizi, ed in alcuni casi estorsioni da parte di alcune società erogatrici di gas e luce. Questi i principali problemi sollevati:

  1. Fatture di  conguaglio colossali;

  2. Distacco arbitrario di fornitura senza preavviso;

  3. Duplicazione di importi già pagati nelle fatture;

  4. Mancato invio di fatture per anni;

  5. Invio di letture solo stimate e mai effettive

Il Codacons Caserta, unico baluardo in provincia di Caserta contro tali disservizi, intende fornire agli utenti utili consigli per affrontare queste problematiche divenute sempre più pressanti.

               FATTURE DI CONGUAGLIO PER PIU’ ANNI:

La normativa in materia prevede che la società debba effettuare il conguaglio solo una volta l’anno e non è possibile includere più anni nella stessa fattura. Qualora ciò avvenga sono previsti degli indennizzi a favore degli utenti. Il Codacons Caserta ha ottenuto anche lo storno con ricalcolo effettivo degli importi dovuti.

DISTACCO ARBITRARIO DI FORNITURA SENZA PREAVVISO:

Sempre più frequenti ormai i distacchi illegittimi effettuati dalle società (ENI, ENEL, EDISON, etc) nei confronti di utenti morosi o ritardatari. La maggior parte di questi abusi sono illegittimi. Difatti la normativa prevede che allorquando l’utente è moroso la società deve inviare una prima raccomandata invitando l’utente a pagare; dopo due giorni può effettuare una seconda raccomandata a/r di sollecito e di preavviso di distacco o diminuzione di potenza. Solo dopo aver effettuato tali due raccomandate può esercitare i propri diritti effettuando il distacco. Ormai invece ENI, ENEL etc staccano arbitrariamente senza alcun preavviso le utenze. Il Codacons Caserta in questi casi agisce per il risarcimento dei danni, che in caso di imprese può essere anche molto elevato. Oltre a ciò sono previsti indennizzi.

 

DUPLICAZIONE DI IMPORTI GIA’ PAGATI NELLE FATTURE:

E’ fondamentale che tutti gli utenti conservino le fatture degli ultimi 5 anni. Ciò permette a quei pochi studi legali in Italia che sanno affrontare questi giudizi di verifcare duplicazioni di importi già richiesti chiedendone storno ed indennizzi.

MANCATO INVIO DI FATTURE PER ANNI:

Protagonista assoluto in negativo di quelle mancate fatturazioni per anni è ENI SPA. Non si riesce a capire come una grande società come l’ENI non riesca ad inviare fatture. Come per legge malgrado l’utente esponga decine di volte il problema ai call center, mai ottiene alcuna risposta. Cosa accade dopo anni? Accade  che arriva la super fattura e che ormai l’utente data la cifra molto elevata non possa più  pagare le fatture visti i drammatici momenti economici che viviamo.

Il Codacons Caserta consiglia di non perdere tempo con i call center ma di inviare fax, e-mail per contestare l’accaduto, avendo così una prova certa da utilizzare in caso di opposizione.

INVIO DI LETTURE SOLO STIMATE E MAI EFFETTIVE:

Questo è il fenomeno senz’altro più diffuso che consente alle  grandi società di estorcere somme in anticipo rispetto al consumo effettivo. La normativa prevede in caso di utenza a basso consumo fino a 500 kw la lettura perlomeno una volta all’anno oltre tali consumi la lettura va effettuata ogni sei mesi.

Il Codacons Caserta consiglia di comunicare ogni bimestre la lettura alla società a mezzo e-mail o fax. Sono previsti anche in questo caso copiosi indennizzi di cui l’utente non ha alcuna notizia.

Sperando che questi  consigli forniti dal Codacons Caserta, che vanta ormai nelle materie un’esperienza consolidata negli anni da decine e decine di giudizi vinti, possano in qualche modo proteggere l’utente dalle continue vessazioni praticate senza regole dalle grandi società. Auspichiamo infine che l’Autorithy faccia finalmente il proprio dovere commisurando sanzioni e multe alle società inadempienti previste dalla legge per tali abusi di potere.

 

Caserta, lì 14/04/2015

Avv. Maurizio Gallicola

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Da anni, ormai più di un decennio, che il Comune di Caserta massacra di multe i cittadini, basta tornare indietro di pochi anni per ricordare che il Comune di Caserta era al 1° posto in Italia per multe elevate ai propri cittadini, con oltre 1.000.000 di sanzioni elevate.

Questo sconcio fu causato dagli illegali photored applicati sui semafori. Il tutto finì proprio grazie al Codacons Caserta, che fece sequestrare con apposite denuncie sia i photored in Caserta, sia quelli apposti in tutta la Provincia riuscendo anche ad ottenere il rinvio a giudizio di 15 amministrazioni comunali, dove il Codacons Caserta è stato riconosciuto persona offesa.

Questo grande successo che ha consentito il risparmio di centinaia di miglia di euro a tutti gli automobilisti Casertani non si sa perchè ha avuto poca risonanza sulla stampa locale purtroppo come ben sappiamo “Nemo profeta in patria”. Ora il Codacons Caserta vuole affrontare altri 2 situazioni critiche:

  1. Spese di verbale € 16,00 per accertamento di violazione del codice della strada;

    la normativa vigente prevede per tutto ciò che attiene alle spese che le stesse debbano essere documentate. Ci chiediamo ora quali spese il Comune di Caserta sostenga per € 16,00? La raccomandata inviata prevede un costo che oscilla dai 3,90 €  agli € 4,50. Considerando che sicuramente il Comune di Caserta ha stipulato una convenzione con gli uffici postali, il costo sarà certamente minore. Si può ipotizzare, inoltre, la spesa minima, se non gratuita, per le visure. Vogliamo considerare anche € 1,00 spese di toner e carta?...  Altri € 10,00 a che titolo vengono inflitti al cittadino casertano che subisce una multa? Per dovere di correttezza abbiamo chiesto al Sindaco di Caserta di giustificarci l’identificativo delle spese, faremo sapere ai cittadini la risposta.

  2. Sosta a pagamento nel centro : 1 ora = € 2,00;

    perché i casertani debbano sopportare il pagamento di € 2,00, nelle zone del centro, ovvero il costo più alto di Italia dove a Roma, dopo il recente scandalo dell’aumento ad € 1,50 i romani si sono sollevati contro ciò. E’ emerso che a Roma dove esistono 70.000 posti auto a pagamento per un numero complessivo quotidiano di 2.000.000 autovetture che parcheggiano nel centro storico, il grattino costa solo € 1,00 l’ora. Come già detto allorquando il Comune di Roma ha aumentato tale importo ad € 1,50 si è sollevata tutta la città, quindi perché a Caserta nessuno protesta contro questa gabella di  € 2,00 l’ora? Anche su tale argomento chiediamo al Sindaco Del Gaudio opportune spiegazioni.

Con solo queste due autentiche gabelle il Comune di Caserta incassa ingenti somme, che tra l’altro dovrebbero essere destinate al rifacimento del manto stradale cittadino, ma di tutto ciò i casertani non ne vedono benefici. Faremo conoscere ai cittadini le risposte che fornirà il Comune di Caserta e se non saranno convincenti presenteremo citazioni per il recupero delle somme indebitamente incassate dall’Ente.

Caserta, 14/04/2015

Avv. Maurizio Gallicola

 

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Il Codacons Caserta da circa due anni affronta con successo la questione relativa ai buoni fruttiferi postali riscossi negli ultimi dieci anni. Per tali buoni si ricordi  che il Ministero del Tesoro ha applicato minori interessi, addirittura ai cittadini è stato sottratto oltre il 50% del dovuto  in spregio all’orientamento sancito dalla Suprema Corte di Cassazione a sezione unita. Pertanto si può recuperare il 50% di quanto incassato. Il Codacons Caserta attiva da oggi un servizio di consulenza in favore dei consumatori onde verificare se per i buoni incassati i cittadini hanno riscosso somme tra il 40% ed il 50% di quelle dovute, tale servizio è gratuito. Pertanto vi invito a contattare il Codacons per verificare se le Poste S.p.A. vi hanno illegittimamente sottratto denaro. Indicando la data di emissione, la serie e la scadenza del buono vi diremo se è possibile recuperare le somme indicandovi gli importi direttamente da Poste S.p.A., tutto questo gratuitamente. Nel frattempo consiglio ai possessori dei buoni di: 1) fotocopiare i titoli e conservarli; 2) incassare le somme; 3) farsi rilasciare dalla poste l’apposito prospetto di liquidazione; 4) ricordarsi che la prescrizione è decennale, pertanto l’azione è possibile per tutti i titoli incassati dal 01/01/2005 ad oggi.

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                     Avv. Maurizio Gallicola

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Ancora una vittoria del Codacons Caserta che per primo in Italia ha ottenuto la sentenza inerente al recupero dei premi assicurativi in caso di rinegoziazione del finanziamento. Questo è il fatto: Un dipendente pubblico ha ottenuto un finanziamento di 20.000,00 € per dieci anni con  cessione del quinto. Dopo il quinto anno ha rinegoziato il finanziamento sottoscrivendo quindi una nuova assicurazione per un conto di  € 1.800,00. Orbene avendo utilizzato il finanziamento per soli cinque anni ed essendo stato stipulato un nuovo contratto con la relativa nuova assicurazione, il Codacons ha iniziato il giudizio per la somma di € 900,00 pagata dal dipendente ma non utilizzata. Il Giudice ha sancito la restituzione di € 900,00 oltre interessi in favore dell’attore. Pertanto, chiunque abbia rinegoziato  un finanziamento o un mutuo può richiedere la restituzione per gli anni di assicurazione non utilizzati. Quindi per coloro che rientrano in questa casistica, verificate gli importi pagati dall’assicurazione e venite al Codacons per chiedere la restituzione.

 

 

 

Avv. Maurizio Gallicola

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Il Codacons di Caserta dopo anni di successi avuti in campo Tributario  contro Equitalia, Pubbliservizi ed altre concessioni, ha avviato un servizio più completo in favore dei consumatori attinente le materie Tributarie.

Infatti se hai ricevuto:

  • un avviso di accertamento;

  • un avviso di liquidazione del tributo;

  • un’iscrizione i ipoteca o un fermo amministrativo di beni mobili registrati;

  • un provvedimento relativo a operazioni catastali;

  • un rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi non dovuti;

  • un atto relativo al diniego o la revoca di agevolazioni o il rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari;

in ogni caso puoi rivolgerti alla nostra sede per ogni tipo di assistenza relativa a contenziosi tributari contro l’Agenzia delle Entrate aventi ad oggetto imposte sui redditi (IRPEF, IRES e imposte sostitutive), IVA, IRAP, imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale, imposta sulle successioni e donazioni, imposta di bollo, tributi regionali, comunali (IMU, TASI, TARI, TARSU, ecc…) e provinciali, sanzioni tributarie, interessi, ecc…

Rivolgiti all’esperienza decennale e sempre vittoriosa del Codacons Caserta.

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BLACK OUT - RINGRAZIAMENTI

 

“Gentilissimo Avv. Gallicola, Le faccio i complimenti per come ha affrontato il giudizio black out Enel. Nella mia città siamo in tanti ad aver ricevuto la mora della Smartp@per e Lei è stato l’unico che ha spiegato (ho letto il suo articolo) in maniera chiara ed esauriente ciò che è accaduto dal punto di vista legislativo dal 2003 ad oggi. Inoltre ha adottato un linguaggio comprensibile per qualsiasi comune mortale. Mi sono rivolta ad altri avvocati e con fiumi di paroloni non sono stati per niente costanti. Ce ne fossero di persone rette, oneste, sincere e preparate come Lei.

Spero che gli avvocati patrocinatori del black out partecipino alla riunione da Lei indetta in modo da seguire una linea comune e magari prendere da Lei un po’ della sua onestà”.

 

 

RINGRAZIAMENTI

Questa è una delle decine e decine di ringraziamenti che ho ricevuto negli ultimi mesi a seguito delle vicende black out. Mio padre mi ha insegnato che l’obbligo professionale assunto con il singolo cliente è un obbligo morale che va al di là del solo calcolo economico. Per questo motivo non ho mai abbandonato nessuno dei miei assistiti anche se ciò mi è costato di salute, di soldi e di tempo. Però uno solo non basta, occorre per evitare che si ripetano questi immorali episodi: 1) che gli avv.ti dei consumatori si uniscano e collaborino tra di loro; 2) che anche il consumatore prenda posizione nei confronti di una società come l’Enel che ingannano i proprio clienti. Solo così si può sperare in un ritorno alla normalità sia in questa vicenda sia per la nostra distrutta Italia.

 

Caserta, lì 06/11/2014                                                   

Avv. Maurizio Gallicola        

Responsabile Codacons Caserta       

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Gentili colleghi,

sono ormai sei mesi che la nostra vita professionale è stravolta dall’invio delle raccomandate inviate dalla SmartP@per ai nostri assistiti per le problematiche del Black out 2003.

Oltre tale enorme stress dobbiamo sommare anche la gogna a cui ci hanno esposto varie associazioni e patronati che individuano in noi avvocati la causa delle disgrazie per oltre 100.000 cittadini.

Se è pure vero che alcuni colleghi hanno sbagliato, nel 98% dei casi è senz’altro solare che noi avvocati abbiamo cercato, istaurando questo giudizio, di imporre il principio che la legge è uguale per tutti e se quindi la carta dei servizi della società Enel prevede che dopo sei ore di black out è dovuto un indennizzo automatico di € 25,00, anche l’Enel “padre padrone” dell’Italia deve pagare.

Dato che la smartp@per continua ad inviare migliaia e migliaia di lettere, sempre senza autorizzazione,  sempre con cifre sbagliate e con altre illegittime, è arrivato il momento per noi avvocati di reagire.

Vorrei quindi indire una riunione generale di tutti noi avvocati patrocinatori del black out con gli esperti nel diritto dei consumatori  da tenersi a Caserta, luogo e ora da comunicarsi, il 03/12/2014.

 

 

 

ALL’ORDINE DEL GIORNO:

  1. Presentazione del ricorso dinanzi alla Corte Europea per i diritti dell’uomo contro Enel distribuzione spa;

  2. Altre attività da porre in essere per la tutela degli assistititi  che hanno ricevuto missiva della smartp@per;

  3. Presentazione del nuovo giudizio contro Enel distribuzione spa per l’installazione di nuovi contatori non conformi alla normativa europea;

  4. Presentazione di proposta di legge per la modifica della class action, attualmente non applicabile , affinchè non accadono più tali sconci;

  5. Presentazione dell’associazione A.A.C.C. (Associazione Avvocati per i  Consumatori e i Cittadini) di cui sono Presidente, nata allo scopo di dare dignità ad una specializzazione forense  che attualmente non ha considerazione giuridica, per tutelare e rappresentare la categoria degli avvocati che difendono i consumatori. Attualmente, mi ripeto, non esiste tale figura legale professionale in Italia.

  6. Nell’ambito della A.A. C.C. individuare responsabili provinciali e regionali per le future sedi da aprire.

La riuscita dell’assemblea dipende dal numero dei partecipanti, occorre pertanto:

  1. che entro il 15/11/2014 facciate pervenire le Vs adesioni a mezzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , indicando i Vs recapiti;

  2. Occorre che diffondiate tale notizia tra tutti i colleghi  che si occupano della tutela dei consumatori, oltre ai colleghi che hanno patrocinato le cause del black out;

  3. Occorre che si raggiunga un numero di adesioni non inferiore a 100 unità.

  4.  Stante le spese da affrontare, per l’incarico e per eventuali spese future,  è prevista una quota di partecipazione di € 20,00 da versarsi entro il 15/11/2014 al seguente IBAN IT11A36000032000CA009896265.

Qualora non si raggiunga il numero indicato la quota sarà restituita.

Credo che questa idea è un’occasione unica per far capire sia alle grandi società come l’Enel che non siamo vittime da sacrificare e sia per elevare alla giusta professionalità  chi ogni giorno, come noi avvocati, si impegna per tutelare, in un mercato deviato, i diritti dei cittadini italiani.

Attendo fiducioso un riscontro ed un forte sostegno nonché suggerimenti per  questa iniziativa, unica nel settore.

 

Avv. Maurizio Gallicola

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Leggo il commento della Federconsumatori Basilicata sul caso  black-out e rimango basito. Infatti secondo tale associazione la colpa di quanto sta accadendo è solo di “ sedicenti avvocati” che hanno strumentalizzato i clienti. Se questo è accaduto nell’ 1 o 2% dei casi, nel resto del 98% esistono tanti avvocati che si sono impegnati con professionalità su di una vicenda che doveva raccogliere l’unanimità di consensi e di sostegno da parte di tutte le associazioni di consumatori d’Italia che invece sul problema sono risultate latitanti. Infatti precisa con chiarezza la Carta di Servizi di Enel Distribuzione spa che in caso di interruzione di energia elettrica dovuta per più di sei ore è previsto un’indennizzo di € 25,00 addebitato sulla fattura successiva. Ciò è appunto accaduto il 26-09-2003. La stessa società ha fatto pervenire ai Comuni, Patronati e associazioni di consumatori, i moduli per la richiesta di rimborso. Questa è già la prima vergogna in quanto l’indennizzo è automatico e non c’era assolutamente  bisogno di effettuare alcuna richiesta. L’Enel inoltre resasi conto che le richieste erano centinai di migliaia ha deciso di non pagare. E’ logica la domanda, dov’erano le associazioni di consumatori allorquando l’Enel non ha rispettato i patti stipulati con i propri utenti. Nessuna associazione ha manifestato il proprio sostegno contro tal e ignominia;  

Nessuno di loro ha proposto una class action per tutelare i cittadini italiani. Così come nessuno ora protesta per la vergogna di queste richieste economiche nella maggior parte dei casi illegittima per cifre e modalità e soprattutto nessuna associazione di consumatori ha evidenziato a livello nazionale che chi non rispetta le regole sancite nella carta dei servizi merita di essere eliminata dal libero mercato. Solo il Codacons Nazionale ha sostenuto questa impari battaglia presentando ricorso in Cassazione contro una delle prima sentenze del Tribunale di Marcianise che diede ragione all’Enel perché non era stato provato il danno. Ma che danno e danno!!! Trattasi di indennizzo automatico. La risposta è nota a tutti gli addetti ai lavori. Ora vi spiego il perché nessuna associazione ha detto nulla: Molte associazioni di consumatori infatti hanno sottoscritto con l’Enel ed altre grandi società convenzioni per diminuire le controversie; esse si svolgono in uffici interni alle grandi aziende che in pratica mortificano tutti i diritti dei consumatori. Ma non basta, i formatori dei conciliatori di tali questioni sono scelti tra i vertici delle associazioni di consumatori, e per tali cosi percepiscono lauti rimborsi spese. Chiedete quindi alla Federconsumatori Basilicata se tra di loro esistono queste figure di formatori.

Concludendo è facile individuare negli avvocati i colpevoli della vicenda, molto più difficile ammettere che se tutti avessero svolto con professionalità le loro funzioni, in particolare le associazioni dei consumatori certamente ora non assisteremo ad una simile vergogna.

Avv. Maurizio Gallicola

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